Storia delle slot machine in Italia e nel resto del mondo

Tra tutti i giochi da casinò, le slot occupano di sicuro una posizione privilegiata per via della loro immensa popolarità. Una popolarità che ha avuto inizio quando le cosiddette macchinette erano meccaniche e che continua oggi nell’era digitale, con una stragrande varietà a cui è possibile giocare sui siti degli operatori online. In questa pagina andremo ad investigare sulla storia delle slot machine, con un particolare occhio di riguardo agli sviluppi avvenuti sul suolo italiano.

La nascita delle slot machine

Quella che segue è un’immagine dove viene ben delineata la cronologia delle macchinette con tutte le prime tappe fondamentali della storia di questo gioco, dalla nascita delle slot machine con Sittman & Pitt nel 1891 sino al debutto della videoslot della Fortune Coin Co.

Infografica con le tappe fondamentali nella storia delle slot machine, a partire dalla prima poker machine del 1891 sino all'avvento della prima videoslot nel 1976.

Le prime slot meccaniche

La città di New York, si sa, è un luogo dove le idee proliferano. In quanto tale, la metropoli statunitense non poteva che essere il luogo che ha dato i natali alle slot machine. Sul finire del diciannovesimo secolo, infatti, la Sittman & Pitt, un’azienda locale, ha partorito la Poker Machine. Questa macchina passerà alla storia per essere la prima slot machine mai creata. La si poteva trovare più frequentemente all’interno di bar e giocarci costava appena un nichelino. La si azionava tramite una leva disposta sul fianco della macchina e, in caso di vittoria, si riceveva un tagliando che poteva essere incassato al bar, ricevendo piccoli premi quali bevande da consumare al bar oppure sigari.

L’introduzione di simboli e rulli

Un successivo sviluppo delle slot machine lo si ebbe grazie a Charles Fey, reputato da alcuni il vero padre di questo gioco. La sua macchinetta non era che un upgrade di quella creata da Sittman & Pitt: le batterie vennero sostituite da tre rulli, le carte, invece, da cinque simboli. Questi sono cuori, diamanti, spade, ferri di cavallo ed una campana della libertà. Un’altra differenza con la slot di Sittman & Pitt sta nell’abilità di questa di erogare le vincite.

L’anno d’introduzione della macchina di Fey è incerta, ma si ipotizza che sia avvenuta tra il 1887 e il 1895. La macchina, ribattezzata Liberty Bell qualche tempo dopo, prende il suo nome dal fatto che il payout maggiore lo si otteneva con tre campane della libertà. La Liberty Bell non fu patentata, dunque il mercato fu sommerso da macchine ad essa identiche.

L’era d’oro delle “fruit machine”

All’inizio del 20° secolo le slot machine vennero dichiarate illegali dalle autorità. Nonostante ciò, le macchine Liberty Bell continuarono ad essere prodotte, ma non elargivano più premi monetari. Come conseguenza si diffuse una nuova tipologia di macchinette: le “fruit machine”, ovvero macchine con immagini di frutta come simboli e dolciumi come premi. Già a partire dal 1908 queste slot, prodotte soprattutto dalla Herbert Mills di Chicago, erano popolarissime.

Dagli anni sessanta agli anni ottanta

Il ventennio che va dagli anni ’60 agli anni ’80 vide due principali sviluppi per le slot machine. Le slot, che fino a quel tempo erano state meccaniche, nel 1964 diventano per la prima volta elettromeccaniche. La prima di questo tipo è la Money Honey prodotta da Bally, a rulli elettrici ma ancora a leva meccanica. Mantenere la leva fu una scelta dettata soprattutto dalla familiarità che gli appassionati avevano con il gesto di azionarla. La Money Honey era capace di erogare fino a 500 monete e divenne molto popolare in brevissimo tempo.

Un decennio più tardi irrompe sulla scena la prima videoslot, prodotta dalla Fortune Coin. Le caratteristiche principale di questa macchina era senza dubbio il display da 19” Sony. Inizialmente, la macchina era disponibile solo per coloro i quali avevano la fortuna di soggiornare all’Hotel Hilton di Las Vegas, Nevada. Una volta ottenuto il bollino d’approvazione della commissione che regolamenta il gioco da scommessa nello stato del Nevada, la slot è diventata molto popolare anche altrove.

Dagli anni novanta ad oggi

Il decennio successivo ha portato con sé dei nuovi, importanti sviluppi per le slot machine. Tra tutti, il lancio sul mercato della videoslot Reel ‘Em, prodotta da WMS Industries. Questa fu la prima videoslot in cui era possibile sbloccare un gioco bonus, indipendente da quello principale e con ulteriori possibilità di vincere. Le macchine Reel ‘Em divennero talmente popolari che arrivarono a costituire più della metà degli introiti totali dei casinò. Lo stesso decennio ci ha regalato la successiva grande innovazione: le slot online, di cui vi parleremo dettagliatamente più avanti nella pagina.

L’approdo delle slot machine in Italia

In un quadro di riassetto complessivo del gioco d’azzardo nel nostro Paese, le slot machine vengono pienamente legalizzate nel 2004. Essendo i casinò terrestri in territorio italiano soltanto quattro, peraltro tutti concentrati al nord della penisola (a Venezia, Sanremo, Saint-Vincent e Campione d’Italia), la maggior parte delle macchinette si trovano soprattutto nei bar oppure nelle sale giochi. Sin dal momento della loro introduzione è stato chiaro che la relazione tra le slot e gli italiani era destinata ad essere duratura. Un sodalizio che è continuato anche online a partire dal 2009, anno dell’introduzione dei primi casinò sul web grazie ad un decreto ministeriale. Ad oltre dieci anni dalla legalizzazione, le slot agli italiani continuano a piacere: lo dimostrano i dati, che parlano di una diffusione delle slot sempre maggiore.

La prima slot online

Come già accennato in precedenza, la prima slot online fa la sua comparsa a partire dagli anni 90 a seguito dell’introduzione dei primi casinò in rete. In un primo momento era possibile giocare soltanto a blackjack e roulette, ma non passò molto tempo prima che vennero aggiunte anche le slot machine. Similmente a quanto avvenuto con la controparte terrestre, le slot presto soppiantarono i giochi da casinò più tradizionali per popolarità, diventando presto il punto focale dei cataloghi ludici degli operatori.

Alcune delle slot machine online più gettonate in Italia

Una prima evoluzione delle slot machine online le portò a discostarsi da quelle presenti in casinò terrestri, che fino a quel momento avevano riprodotto più o meno fedelmente. Le tipologie dei simboli si fecero più varie ed il numero di rulli aumentò, vennero introdotti nuovi titoli, spesso dotati di gameplay davvero interessanti. Oggi non è raro vedere slot con più di cinque rulli e caratteristiche insolite, oltre che temi innovativi.

Il vincitore del jackpot record sulla slot Mega Moolah viene premiato con l'assegno dell'importo che si è aggiudicato. Il ruolo principale in questo campo lo hanno giocato senz’altro i diversi sviluppatori che hanno impiegato tempo e risorse per produrre alcuni giochi sempre più entusiasmanti agli appassionati. È stato stimato che ad oggi i produttori di giochi slot online siano più di un centinaio; tra questi, la maggior parte sono società di piccola dimensione la cui produzione si limita ad un numero ristretto di slot. Ci sono, poi, dei veri e propri colossi del game development, con nomi quali NetEnt, Microgaming, Playtech e Random Logic a farla da padrone. Queste aziende hanno prodotto complessivamente migliaia di titoli slot, tra i più giocati sul web.

Oggi i titoli più “caldi” di queste case di sviluppo maggiori sono senza dubbio quelli con jackpot progressivo, ossia dove la posta in gioco più alta è rappresentata da un montepremi che incrementa man mano che gli utenti giocano. La particolarità di queste slot è che persone collegate da più casinò in diverse parti del mondo contribuiscono all’accrescimento del montepremi. Il nome Mega Moolah, un titolo con jackpot progressivo Microgaming, è venuto alla ribalta perché è valsa ad un giovane ex-soldato inglese una vincita entrata nel Guinness dei primati!

Le prime slot virtuali arrivano nel nostro Paese

Nel 2009, Gioco Digitale diventa il primo gestore di casinò online ad entrare nel mercato italiano, regolamentato proprio in quell’anno. In quanto tale, il gestore fu il primo a portare le slot in rete legali nel belpaese. Come già scritto in precedenza su questa pagina, inizialmente la scelta di slot era limitata a titoli che emulavano, per aspetto e funzionamento, quelle disponibili nei casinò oppure nelle sale giochi. Già dopo alcuni anni, l’appetito degli italiani per le slot legali era cresciuto al punto che il nostro era considerato uno dei mercati più interessanti da parte dei gestori, che avevano un forte desiderio di entrarvi per acciuffarsi una fetta della torta. Questo è avvenuto solo qualche anno più tardi grazie alla liberalizzazione del mercato del gioco d’azzardo nel 2011.

La liberalizzazione del settore porta nuova linfa

In chiusura di questa pagina dedicata alla storia delle slot machine vogliamo parlarvi di un argomento che abbiamo introdotto al termine del paragrafo precedente: la liberalizzazione del settore del gioco nel nostro Paese. Questa manovra, attuata nel 2011 dall’allora governo in carica, ha permesso a molti nuovi operatori, quali Unibet ed 888casino, ma anche i tricolori Sisal e SNAI, di penetrare il nostro mercato e offrire i loro giochi casinò. Naturalmente, il panorama casinò italiano è stato improvvisamente invaso da tanti nuovi giochi slot, una mossa che ha iniettato vera e propria linfa vitale nel settore. Il tutto per la felicità degli appassionati, che aspettavano con trepidazione questo momento così da provare nuovi ed inediti giochi.